Vera Pravda Confini

I confini che rispettiamo

Immagine © Vera Pravda 2020 – @confiniartproject

Arte e Cambiamento è una sezione dell’osservatorio BE / COVID-19 che esplora i territori al confine tra architettura delle scelte e intervento artistico.
È curata da aBetterPlace e studio senzatitolo.

aBetterPlace || La pandemia ha posto limiti fisici e mentali ai nostri comportamenti e generato nuovi confini: barriere più o meno visibili, più o meno permeabili, che delimitano le nostre libertà di azione. Quanto attivamente ciascuno di noi, nel proprio spazio personale, partecipa alla definizione di questi confini? In quale misura si tratta di imposizioni ed in quale misura di costruzioni?

studio senzatitolo. || @ConfiniArtProject è un instaproject che nasce da uno scatto ‘sbagliato’ realizzato per una storia su Instagram con l’idea di raccontare un giorno di residenza artistica di Vera Pravda presso ViaFarini DOCVA. La foto viene catturata, senza messa a fuoco. Il vetro – sottile confine tra interno ed esterno di quella stanza – riflette l’immagine dell’ambiente interno.

Vera inizia a riflettere sul ruolo e il significato che in quel momento – 2 marzo 2020 – ha la parola confine e che ruolo hanno e avranno i nuovi confini che ci sono stati imposti sulle relazioni interpersonali e perché no, anche la relazione con se stessi.

Da quel giorno Vera Pravda e ViaFarini DOCVA invitano gli abitanti attualmente soggetti a limitazioni a causa delle misure dovute alla diffusione del coronavirus in Italia a inviare e condividere video di 15 secondi realizzati durante la quarantena.
I video ritenuti in linea con il progetto e i relativi testi vengono pubblicati sulla pagina instagram del progetto, citando l’autrice/autore e condivisi nelle storie di instagram del progetto.
I video prescelti andranno a creare un corpus unitario, un’opera d’arte collettiva che verrà esposta e raccontata nelle occasioni che si presenteranno.

aBetterPlace || Essere soggetti a regole limita le nostre possibilità di azione e generalmente ha l’effetto di concentrare la nostra attenzione, le nostre risorse, sulla regola stessa. Questo è tanto più vero quanto più la regola è imposta con la forza, con la minaccia di sanzioni: un confine presidiato da una sazione è “il” confine, calamita pensieri e tentativi d’evasione.

I confini che emergono dall’osservazione spontanea e curiosa, dallo scambio di suggestioni e da una riflessione condivisa sono invece molto più costruttivi, perché alimentano decisioni non imposte, bensì consapevoli.

Fonti

/CONFINI/ di Vera Pravda, in collaborazione con Archivio ViaFarini DOCVA, http://www.confiniartproject.it

Coronavirus: il rispetto delle regole dal punto di vista dello psicologo, di Paolo Moderato

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